Per Bending Spoons, l’intelligenza artificiale è già uno strumento operativo: entra nello sviluppo software, nell’analisi dei dati, nell’assistenza clienti e nel miglioramento delle aziende acquisite. A raccontarne l’impiego è Luca Ferrari, CEO e cofondatore della società, intervenuto il 27 ottobre 2026 alla prima edizione del Forum Economico Moneta, “Competere nel nuovo scenario globale”.
Bending Spoons e IA: il dato sul codice assistito
“Per le aziende che abbiamo acquisito abbiamo quasi sempre usato l’IA in modo estensivo per migliorarle. Oggi scriviamo circa il 95% del codice con l’aiuto dell’IA: è il livello di utilizzo più alto che io abbia visto tra le aziende che conosco”, ha spiegato Ferrari.
Il dato riguarda il codice scritto con l’aiuto dell’IA, secondo quanto dichiarato dal CEO. Non equivale a dire che il 95% dello sviluppo avvenga senza intervento umano: la distinzione chiarisce il ruolo degli strumenti nel lavoro dei team.
Dati, assistenza clienti e tecnologie proprietarie
Ferrari ha poi aggiunto: “Svolgiamo quasi tutta la nostra analisi dei dati con l’IA, così come una parte molto rilevante del supporto clienti. Investiamo molto internamente nello sviluppo e disponiamo di una serie di tecnologie proprietarie legate all’uso dell’IA, anche attraverso l’applicazione di tecnologie di terzi. Utilizziamo quindi l’IA in modo estensivo per migliorare la scalabilità, l’efficienza operativa e anche per potenziare i prodotti che acquisiamo”.
Nella strategia descritta dal manager, l’IA accompagna dunque più fasi del lavoro: dalla costruzione dei prodotti all’organizzazione dei processi. Le tecnologie proprietarie si affiancano a quelle di terzi, all’interno di un metodo che punta sulla sperimentazione continua.
Acquisire aziende tecnologiche e migliorarne i prodotti
Fondata a Copenaghen nel 2013 e successivamente radicata a Milano, Bending Spoons si è specializzata nell’acquisizione di aziende tecnologiche con potenziale di crescita ancora inespresso. Il modello prevede interventi sui prodotti, sull’organizzazione e sull’efficienza operativa, con una prospettiva di gestione di lungo periodo.
Sul proprio sito, la società indica oltre un miliardo di utenti registrati, più di 400 milioni di utenti attivi mensili e oltre 7 milioni di clienti paganti mensili. Questi indicatori descrivono misure diverse della base utenti e non vanno sommati tra loro.
Milano, selezione dei talenti e crescita internazionale
Il CEO ha inoltre ribadito la centralità della sede di Milano: “Lo scorso anno abbiamo esaminato migliaia di CV prima di selezionare 300 persone, molte delle quali italiane. Inoltre, assumiamo in Spagna, Polonia e Londra, e il prossimo anno puntiamo a crescere anche negli Stati Uniti”.
Il riferimento al “prossimo anno”, nell’intervento del 27 ottobre 2026, riguarda il 2027: una prospettiva di crescita negli Stati Uniti indicata da Ferrari, distinta dalle attività di selezione già descritte.
Dal capoluogo lombardo al Nasdaq
Il percorso internazionale della società comprende anche il debutto al Nasdaq Global Select Market del 1° luglio 2026, con il simbolo BSP. Il comunicato aziendale sul completamento dell’offerta pubblica iniziale conferma questo passaggio, che amplia l’accesso al mercato dei capitali per una strategia centrata sulla crescita e sulle acquisizioni.
Fonti e documenti
Data del documento o periodo di riferimento: Intervento al Forum Economico Moneta del 27 ottobre 2026; dati del sito aziendale consultati il 28 ottobre 2026.
- Bending Spoons — profilo aziendale e dati sugli utenti ↗
- Bending Spoons — comunicato sul completamento dell’IPO, 2 luglio 2026 ↗
- Forum Economico Moneta — il contesto dell’evento ↗
- Bending Spoons — media kit ufficiale, ritratto di Luca Ferrari ↗
Elaborazione redazionale del testo fornito alla redazione. Le tre dichiarazioni di Luca Ferrari sono riportate integralmente e senza modifiche; contesto e dati societari sono distinti dalle citazioni. Ritratto: media kit ufficiale Bending Spoons.
