Blocca i fatti prima di cambiare il formato
Prepara una scheda con chi, che cosa, quando, fonte, collegamento e aspetti incerti. Se il testo contiene una stima, deve restare una stima anche nella didascalia più breve. Le citazioni non vanno rese più efficaci cambiando parole attribuite a una persona. Segnala chiaramente le parafrasi.
Scegli il punto di ingresso
Per Instagram puoi partire da una domanda o da una sequenza visiva; per LinkedIn da una conseguenza professionale; per X dal fatto essenziale. Sono opzioni editoriali, non leggi dei canali. Il pubblico specifico e il materiale disponibile contano più di uno stereotipo sul social.
Definisci dove deve andare il lettore
Ogni versione deve indicare un passo concreto. Se usi una storia, prepara un testo per lo sticker link; se rimandi al profilo, verifica che il collegamento sia davvero presente. Controlla le funzioni e i limiti correnti nell’account con cui pubblichi: non affidare al modello la verifica finale del formato.
Confronta le versioni con l’originale
Leggi le tre bozze affiancate all’articolo. Evidenzia numeri, qualifiche, date e promesse. Chiedi al sistema di segnalare eventuali informazioni aggiunte, ma verifica tu il risultato. La brevità non giustifica un titolo che cambia il senso della notizia.
Fonti e documenti
Data del documento o periodo di riferimento: Documentazione consultata il 25 ottobre 2026.
- WIPO — Generative AI: Navigating intellectual property ↗
- Meta — Trasparenza sui contenuti generati con IA (2026) ↗
Guida del desk IAnews24 preparata con assistenza IA. Metodi, prompt ed esempi sono proposte operative della redazione, da adattare al brand e verificare prima dell’uso. Non garantiscono crescita, copertura o risultati commerciali.
