“L'avvento dell'intelligenza artificiale non deve trasformarsi in un incubo per i lavoratori, né tantomeno in un facile alibi per le multinazionali che vogliono fare cassa tagliando gli organici. La transizione digitale va governata rimettendo al centro l'uomo, la cultura del lavoro e il suo valore sociale”. Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell'UGL, commentando la notizia dei 5mila esuberi annunciati da Barclays nell'ambito di un piano di riorganizzazione legato all'intelligenza artificiale e all'aumento della redditività.

“Se da un lato è fisiologico che alcune mansioni ripetitive vengano assorbite dall'automazione -chiosa Capone - dall'altro le nuove tecnologie devono rappresentare un volano di sviluppo e uno spunto concreto per la nascita di nuove figure professionali. Per vincere questa sfida, la ricetta è una sola: intervenire con le politiche attive investendo massicciamente nella formazione continua e nella riqualificazione della forza lavoro. Nessuno deve rimanere indietro, le imprese e le istituzioni hanno il dovere di accompagnare i lavoratori in questo cambiamento epocale, fornendo loro gli strumenti per gestire e governare le macchine, non per esserne sostituiti”, conclude.

Fonti e documenti

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Dichiarazione originale di Paolo Capone fornita alla redazione. Testo pubblicato integralmente, senza modifiche al contenuto.

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