Non è più una previsione da convegno. Giovedì Barclays, presentando i conti del terzo trimestre, ha messo nero su bianco quello che molti temevano: circa 5mila posti di lavoro in meno entro la fine del 2026. È il 5% di un organico che a fine 2025 contava 93mila persone. Mille uscite ci sono già state nel primo semestre, le altre 4mila arriveranno entro dicembre. La banca parla di "semplificazione organizzativa" e di un cambiamento tecnologico "guidato dall'intelligenza artificiale".
Colpisce soprattutto chi paga il conto. Circa il 60% dei tagli riguarda le funzioni di supporto, "compresi meno sviluppatori, perché l'IA rende il nostro personale più produttivo", ha spiegato la direttrice finanziaria Anna Cross. Quindi non solo i cassieri, ma anche chi scrive il codice. Barclays conta di risparmiare oltre 1,1 miliardi di sterline nel 2027, contro circa 600 milioni di costi di ristrutturazione quest'anno.
Barclays non è un caso isolato, ma l'ultimo di una serie. A maggio Standard Chartered ha annunciato oltre 7mila esuberi entro il 2030, il 15% delle funzioni corporate. L'amministratore delegato Bill Winters ha parlato senza giri di parole di sostituire il "capitale umano a basso valore".
HSBC, secondo Bloomberg, valuta fino a 20mila uscite nel mondo, circa il 10% della forza lavoro. Nel Regno Unito sta già tagliando il 70% dei consulenti finanziari della divisione wealth. In Germania Commerzbank ha messo in conto 3mila tagli. In Olanda ABN Amro vuole ridurre il personale di un quinto entro il 2028, soprattutto con l'automazione. Negli Stati Uniti Goldman Sachs e Morgan Stanley hanno già ridotto gli organici frenando le assunzioni di analisti junior.
Quanti sono, allora, i posti a rischio? Le stime più citate sono due. Bloomberg Intelligence ha sentito 93 responsabili tecnologici delle grandi banche e calcola fino a 200mila posti in meno nel mondo in tre-cinque anni. Più pesante la previsione di Morgan Stanley sull'Europa. A gennaio parlava di oltre 200mila posti entro il 2030, il 10% dei 2,12 milioni di dipendenti dei 35 principali istituti del continente. A maggio ha raddoppiato la stima: fino al 20%, circa 400mila lavoratori.
Dove si concentrano i tagli? Nei mestieri che il cliente non vede: back office e middle office, gestione del rischio, compliance, antiriciclaggio, verifiche sui clienti, assistenza. "Ogni lavoro fatto di compiti ripetitivi e di routine è a rischio", sintetizza l'analista di Bloomberg Intelligence Tomasz Noetzel.
E la geografia? L'epicentro è Londra, ma l'onda va oltre la Manica. Barclays concentra i risparmi sulla banca retail britannica, ma parte di quel back office è in India, dove secondo la BBC cadrà una quota significativa delle uscite. Standard Chartered colpirà soprattutto i centri operativi di Chennai e Bangalore, Kuala Lumpur e Varsavia. È il paradosso della globalizzazione: le attività spostate all'estero per risparmiare sono le prime a essere automatizzate. In Francia, Germania, Olanda e Spagna, invece, consigli di fabbrica e contratti collettivi rallentano i licenziamenti e spingono verso pensionamenti e uscite volontarie.
E l'Italia? Dal 2010 il settore ha già perso circa 63mila addetti, passando da 321mila a 258mila, secondo un'elaborazione Fabi su dati Bce. Finora però il calo è dipeso soprattutto da fusioni e chiusure di filiali, gestite con il Fondo di solidarietà e i prepensionamenti. Il 73% delle banche indica l'IA tra le priorità tecnologiche, secondo l'Abi. Il sindacato avverte che l'intelligenza artificiale "non deve diventare un pretesto per tagliare occupazione senza governare la transizione".
Resta una domanda: quanto è davvero colpa dell'IA? Lo stesso C.S. Venkatakrishnan, numero uno di Barclays, ammette che finora gran parte dei guadagni di efficienza viene dalla tecnologia e dalla revisione dei processi. Per ora l'IA è "la ciliegina sulla torta", come ha detto lui stesso. Ma per chi lavora in banca, la torta si sta già restringendo.
Fonti e documenti
Data del documento o periodo di riferimento: 22–24 ottobre 2026 · stime al 2030.
- Barclays — risultati del terzo trimestre 2026, 22 ottobre ↗
- Reuters — Barclays e il piano di riduzione di 5mila posti, 22 ottobre 2026 ↗
- Morgan Stanley — stima sui posti di lavoro bancari europei, riportata da The Next Web il 28 maggio 2026 ↗
- ABI — innovazione e priorità tecnologiche delle banche ↗
Articolo originale di Umberto Mancini, direttore editoriale. Le proiezioni occupazionali citate sono stime e non equivalgono a licenziamenti già avvenuti.
